Social food
Visto il periodo di festività e ponti e la mia temporanea pigrizia, ho deciso di fare di quattro post uno solo.
Gli argomenti trattati sono la recensione di due ristoranti (L’Angolo di casa e ilLiberty) e di due “social network” (Restopolis e LetsLunch).
Partiamo dai Social: Restopolis è un servizio di prenotazione online di ristoranti, supportato da Il Mangelo, che introduce alcune dinamiche social (quali lo share dei luoghi e delle recensioni) e un programma punti in stile Loyalty Card. Non è l’unico e si pone in competizione con Prenotable e MyTable etc. Volevo da tempo verificare un servizio di questo tipo e la scelta è caduta su Restopolis perché da la possibilità di accedere con un account social (Twitter, Facebook, Google, Yahoo, LinkedIN) e quindi non c’è la necessità di compilare form noiosi. Inoltre NON chiede il numero di cellulare che viene fornito solo all’atto della prenotazione, dando quindi la flessibilità di utilizzare più numeri; gli altri richiedono invece l’iscrizione attraverso form dove è d’obbligo fornire anche il proprio cellulare. Il sito è ben fatto, semplice da usare (a parte qualche bugs) e la prenotazione è immediata con anche la conferma via email. Nella scheda del ristorante c’è anche una summa delle recensioni apparse su Il Mangelo che possono servire a indirizzarci meglio. Prenotazione e successiva recensione ti fanno guadagnare punti, se invece arrivi in ritardo senza avvisare o prenoti e non vai i punti ti vengono defalcati, un buon modo per insegnare l’educazione e il rispetto per il lavoro degli altri
LetsLunch: è un social network che ti permette di organizzare pranzi di lavoro con altri professionisti per allargare la tua rete di contatti professionali. Ci si iscrive, si inserisce un proprio profilo professionale con le proprie competenze e i propri interessi (punti fondamentali perché il match per i pranzi viene fatto in funzione di questi) e poi si collega il proprio profilo LinkedIN (eventualmente anche quello Facebook e Twitter). Una volta iscritti si ha la possibilità di definire in che zone si è disponibili per i pranzi (se ne possono inserire più di una ma attenzione che solo UNA per volta è attiva) e quali sono i giorni in cui siamo disponibili per pranzo. Il sistema qualche giorno prima ti propone l’incontro e sta a te decidere se il professionista proposto è di tuo interesse o meno. Il social da la possibilità di creare una wishlist di incontri e di “seguire” gli altri iscritti (il classico follow).
Ho già sperimentato il social in un paio di casi e devo dire che le persone incontrate rientravano nei miei interessi professionali e che i pranzi sono stati entrambi piacevoli e interessanti. Quindi il mio consiglio è: Let’s Lunch!!
L’Angolo di casa: visitato il 6/12/2011. Locale sito in viale Piave, 17 a Milano. Questo è uno dei locali dove ho pranzato grazie a LetsLunch e quello con cui ho testato il servizio di Restopolis. Il locale è davvero accogliente e il personale estremamente cortese. Dal menù (del pranzo) abbiamo entrambi scelto un piatto unico: risotto allo zafferano con filetto di orata e carciofi che è stato degnamente accompagnato da una bottiglia d’acqua (naturale a temperatura ambiente). Il risotto era ben fatto e davvero piacevole; male invece l’orata con i carciofi e non perchè fossero di cattiva qualità o cotti male, ma erano coperti da una coltre di sale! Questa è una (pessima) abitudine di molti (troppi) cuochi. I cibi NON vanno MAI serviti conditi! MAI! Il locale quindi lo mettiamo nel girone del Purgatorio, in attesa che lo Chef si ravveda. Anche il conto è stato abbastanza salato, ben 30 euro a testa… non poco. Il peggio è stata la mancanza di scuse per la disattenzione della cucina. No comment.
il Liberty: visitato il 30/11/2011. Locale sito in viale Monte Grappa, 6 Milano. Anche questo è un locale accogliente con personale gentile e molto professionale. Dal menù (quello del pranzo costa meno di quello serale) abbiamo scelto: crespelle di verza con maialino e porri; carciofi in insalata con parmigiano e balsamico; carpaccio caldo di orata; arrosto di manzo con cipolle. Tutti i piatti erano impeccabili nella loro semplicità, porzioni giuste e un bel equilibrio tra i sapori senza ingredienti inutili. Abbiamo accompagnato il pranzo con un bicchiere di Capriano del Colle Rosso Riserva Monte Bruciato. Il conto (con acqua e caffè) è stato di 27 euro a testa non pochissimo ma ha inciso molto coperto e vino (davvero troppo caro). Lo collochiamo comunque nel girone del Paradiso.




No Responses to “Social food”
Trackbacks/Pingbacks