Esploratori del Vino – Vol. 6

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Può un Cuoco essere pasticcione? Certo che si! Anche se non è detto lo sia in cucina. L’ultima volta che il Sommo Sommelier Fernardo mi ha mandato le bottiglie per i post, si è (come fa sempre) raccomandato di rispettare una certa sequenza, e io che ho fatto? Il pasticcione! Quindi ho realizzato e  scritto a Novembre una ricetta abbinata al vino previsto per Dicembre. La frittata è fatta!
Pensare che avevo pure scritto un bel post… tanto bello che ve lo propongo ugualmente :-)

“Passeggiavo allegramente nel bosco quando d’improvviso mi squillò il cellulare. Chi sarà mai, mi chiesi. Era il Sommo sommelier Fernando (l’oste di Winexplorer che dispensa splendidi vini) che mi proponeva un’altra sfida enogastronomica!
Qui l’intercettazione della telefonata effettuata dalla Polizia Cucinaria:
Sommo “Esimio buongiorno, la disturbo?”
Io “Sommo lei non disturba mai!”
Sommo “Esimio le invio seduta stante una bottiglia di vino bianco”
Io “Bianco? Ma siamo in autunno. Son giusto a spasso nel bosco e qui più che castagne, foglie secche e tartufi non si trova. Fa venir voglia di polenta non di bianco”
Sommo “Ma questo è un Bianco mica da ridere, vedrai. Conto su di te Esimio!”
E con tono perentorio mi salutò. Che  bel guaio, una buta di bianco… e non devo deluderlo, gli cadrebbero quei quattro capelli rimasti ;-P
Passeggiai su e giù per il bosco pensieroso raccattando qua e la quello che mi capitava a tiro e buttai tutto distrattamente in tasca avviandomi verso casa. Arrivai a casa senza idea di cosa cucinare e la bottiglia era già li. La  aprii ed era un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC 2010 dei Conti di Buscareto. La stappai per un primo assaggio: bello, elegante, floreale con note di frutta bianca e in bocca piemo e fresco con una nota agrumata e un bel finale, davvero inetressante. Rimaneva comunque il problema da risolvere: trovare la ricetta giusta. Mi tolsi il cappotto e svuotai le tasche e… urca!!! Avevo raccolto delle splendide castagne e un bel tartufo nero! Ma certo :-) ricetta trovata!

Risotto d’autunno bianco alle castagne e tartufo nero. Ingredienti: una dozzina di castagne grosse; un tartufo nero; riso Carnaroli; vino bianco (io ho usato il Verdicchio); brodo vegetale; olio extra vergine d’oliva.
Come prima cosa ho preso le castagne, le ho incise e le ho fatte bollire per circa un quarto d’ora con un rametto di rosmarino. Tolte dal fuoco e scolate le ho pelate per bene e spezzattate, tranne quattro per decorare i piatti. Ho preso una padella antiaderente e ho fatto tostare un po’ il riso con l’olio EVO. Ho aggiunto le castagne e ho sfumato con il vino. Poi ho portato a cottura il risotto con il brodo vegetale. Un minuto prima di fine cottura ho aggiunto parte del tartufo. Dopa una bella mantecatura con Parmigiano Reggiano (di almeno 30 mesi), ho impiattato, aggiunto le castagne intere e grattuggiato il resto del tartufo nero. Buon appetito!”

Spero che sia piaciuto a voi tanto quanto è piaciuto al Sommo!

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