Pan ed Langa

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Spesso le cose accadono a seguito di una serie di fortuite coincidenze. Quella legata al Pan ed Langa è “capitata” chiacchierando con Cristina. Non mi ricordo come ma siamo finiti a parlare di farina di grano rosso gentile, comprata da me ad Alba, farina che  Cristina conosce perché quella tipologia di grano rientra nel progetto di recupero di vecchie varietà di grano tenero e viene utilizzata per produrre il Pan ed Langa. Subito la mia curiosità si è destata poiché  il tema dei grani antichi è ormai di casa in questo blog (vedi post su kamut e saragolla), inoltre già avevo scritto proprio in relazione alla coltivazione di grano rosso gentile e in particolare di su uno dei produttori (qui); ho deciso quindi di approfondire l’argomento e Cristina mi ha fornito i contatti della società che gestisce le relazioni con la stampa.
Dopo un intenso scambio di email e qualche telefonata, sono riuscito a fissare un incontro con il presidente del Consorzio di tutela del Pan ed Langa e con il mulino che si preoccupa dei rapporti con gli agricoltori e, ovviamente, della macinatura (rigorosamente a pietra) del grano. Finalmente ieri mi sono messo in viaggio verso Alba per incontrare Enrico Giacosa, panettiere e con Renzo Sobrino, mugnaio e proprietario, assieme al fratello, del Mulino Sobrino.
Enrico Giacosa gestisce la panetteria di famiglia, è Presidente del  Consorzio di tutela del Pan ed Langa e dell’Associazione Autonoma Panettieri Langhe e Roero, appassionato del suo lavoro, guarda al futuro portando con se la tradizione. Ha una visione del mondo interessante. Parlando di cereali e farine tra storia e presente, mi dice: Il gioco speculativo delle multinazionali dei cereali non ci piace e quindi noi ci facciamo il nostro gioco. Ed è proprio dal cercare una filiera diversa che non fosse legata ai capricci delle multinazionali che è nato il progetto di recupero del Pan ed Langa e delle antiche varietà di grano. Grazie al contributo di molti panettieri e agricoltori anziani, è stato possibile ricostruire quali fossero i prodotti tipici della panificazione in Langa e quali tipologie di grano venissero utilizzate. Grazie alla collaborazione con Renzo Sobrino e uno sparuto gruppo di coltivatori, le vecchie varietà (che già Sobrino manteneva in vita) di Rosso gentile e Gambo di Ferro sono state seminate.
Il progetto è stato ufficialmente presentato ad Alba in Ottobre dello scorso anno in occasione della Fiera del tartufo. Nel Consorzio partecipano 9 panificatori, il Mulino Sobrino e 4 coltivatori. Il grano viene macinato rigorosamente a pietra e il pane viene fatto con la pasta madre.  La bellezza di questo progetto risiede principalmente nell’aver vinto la scommessa di creare una filiera completa e sostenibile. In campo il grano necessita di meno attenzioni e quindi meno trattamenti, ha quindi un regime di coltivazione maggiormente sostenibile per l’ambiente e con un impatto ridotto. Viene pagato ai coltivatori tre volte tanto rispetto alle varietà moderne. Viene prodotto e macinato localmente e la macinatura a pietra ne preserva le proprietà nutritive. Con le farine viene prodotto il pane che va a soddisfare una richiesta di consumo locale. Quindi un progetto del territorio per il territorio che crea un circolo virtuoso.
Dopo una mattinata passata tra racconti e  l’entusiasmo contagioso di Enrico, il pomeriggio l’ho dedicato a parlare con Renzo Sobrino. Nel frattempo mi ha raggiunto Luigi Fracchia (anche lui ha un degno #blogagricolo), quindi troverete anche sul suo blog un post che racconta la nostra visita.
Renzo gestisce il vecchio mulino di famiglia assieme al fratello. All’interno della struttura, molto antica, c’è un mulino a pietra (utilizza ancora la pietra naturale e non quella moderna) e un mulino “moderno” risalente agli anni ’50. Alla semplicità del mulino a pietra si oppone la complessità meccanica del mulino “moderno”, tutto pulegge, cighie e alberi di trasmissione. Entrambi funzionano grazie a un motore elettrico ma sono stati concepiti per funzionare anche con una ruota ad acqua. Renzo ci racconta la storia del suo mulino, quella del suo mestiere e di come si è evoluto. Ci insegna a riconoscere una farina macinata a pietra da una spacciata per tale e vi assicuro che la differenza si vede. Il Mulino Sobrino macina solo farine biologiche e di agricoltori della zona. Già da molto tempo Renzo si dedica al recupero di varietali antichi ed è grazie a lui che il progetto di Pan ed Langa ha potuto partire rapidamente. Ci racconta di come si è evoluto questo progetto e come da due agricoltori e poche giornate coltivate si è arrivati a un gruppo più ampio con 10/15 giornate coltivate per ogni agricoltore. Renzo ha già recuperato altre due varietà di grano che venivano coltivate in Langa e che andranno ad arricchire la farina del Pan ed Langa, sono il Verna e il Frassineto.

Una giornata davvero piena che mi ha dato la possibilità di conoscere delle persone per le quali sostenibilità, biologico, tradizione, futuro comunità, rete sociale e economia locale sono pratica e non vuote parole.

Un set di foto su Flickr

Qui un intervento di Enrico Giacosa. Realizzato da Elena Viglino

Indirizzi:

Panetteria Giacosa Corso Langhe, 68 ALBA - tel. 0173440580

Mulino Sobrino  via Roma, 108 La Morra - tel. 017350118

  1. Grande Roberto!!! Potevi passare da noi che ti avremmo fornito di pala per aprire varchi nella neve.. scherzo naturalmente.
    L’argomento è importante in quanto il pane oggi è sottovalutato. Molti si fanno prendere esclusivamente dalla valutazione economica ma, informandosi, non è proprio possibile avere del buon pane e pagare 2-3 €/kg. Andremo a trovarli sicuramente, che tu sappia viene raffinato o è integrale? La panetteria dove si trova? Un caro saluto. B+S

    • Ho pensato di passare ma ero troppo di fretta.
      La panetteria è quella di Enrico Giacosa in corso Langhe 68 ad Alba, prima della Moretta (venendo da Alba). La farina utilizzata è macinata a pietra ed è semintegrale (tipo 2) quindi per nulla raffinata.

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