Esploratori del vino Vol. 11
In queste giornate di estremo caldo la voglia di cucinare utilizzando fuochi e forno è ai minimi storici ma… c’è un ma, l’altro giorno il Sommo Sommelier Fernando, patron indiscusso di Winexplorer, mi si è palesato all’improvviso in una nuvola di fumo (ovviamente aromatizzata) e con in mano una bottiglia. Al Sommo piacciono le entrate di impatto, non lo si può negare e la nota fumè di legno di abete rosso della nuvola di fumo denota la sua classe e ricercatezza.
“Buongiorno Sommo. A cosa devo la sua apparizione? Vuole bere un bicchiere con me?” gli dico, sapendo bene che di li a poco mi avrebbe strigliato. “Esimio!” Lui insiste a chiamarmi così “Lei mi trascura la cucina e non è da lei” Addirittura il lei… è peggio di quello che pensassi “Le porto questa bottiglia di Brut Rosè del Conti di Buscareto affinché Lei possa preparare un degno piatto che gli sia di compagnia”. “AH!” feci io “Debbo cucinare, mi sta dicendo questo?”. “Esimio, ha ben capito. Cucini!” e pouf!! Scomparve in una nuvola di fumo questa volta con una nota fresca e balsamica di erbe montane.
Cucinare, si fa presto a dire e poi che ci abbino ad un Brut Rosè fatto con uve Lacrima di Morro d’Alba? Un vino con note di rosa e ciliegia, fresco, asciutto leggermente ammandorlato e quella nota aromatica che non guasta. Potrei fare un piatto di terra e di mare con ingredienti di stagione.
Filetti di triglia con tortino di riso Otello e fiori di zucchina e coulis di pesche saturnine. Ingredienti: filetti di triglia (io faccio sfilettare il pesce direttamente dal pescivendolo perché sono pigro), fiori di zucchina, riso nero Otello (biologico coltivato in Lomellina), sale (poco), uovo (per spennellare i fiori di zucchina), olio extravergine di oliva, pesche della varietà Saturnina, sale nero grosso delle Hawaii (per dare una nota di colore che richiama il riso). Procedimento: Il riso Otello ha necessità di essere bollito perché ha tempi di cottura da slowslowslowfood (35-40 minuti) quindi io l’ho bollito per 25 minuti e ho terminato la cottura a mo’ di risotto con una parte dei fiori di zucchina tagliati finemente (non so perché ma “tagliati finemente” mi è sempre piaciuto); nel frattempo ho preso un piatto e ho fatto una composizione con i restanti fiori di zucchina spennellandoli con l’uovo sbattuto, salato e con un filo di olio EVO, da entrambi i lati aggiungendo una leggera impanatura e cuocendoli in forno su una teglia con carta da forno; i filetti di triglia li ho semplicemente cotti in una padella antiaderente con un filo d’olio; ho spelato la pesca Saturnina e passato la polpa al setaccio. Assemblaggio: sul fondo del piatto ho messo la composizione di fiori di zucchina sulla quale ho adagiato il tortino di riso Otello e fiori di zucchina, a parte la coulis di pesche Saturnine con i filetti di trota e una spolverata di sale nero delle Hawaii. Bon Appetit!



