Bio dentro, ma fuori?
Ormai si pone sempre più attenzione ai prodotti alimentari che si acquistano e l’essere bio (logico o dinamico) riveste sempre maggiore importanza. Preferire alimenti che sono maggiormente sostenibili per l’ambiente è una pratica, secondo me, alla quale tutti dovrebbero attenersi. Ma… si c’è un ma! Le confezioni dei prodotti bio-quelchel’è sono altrettanto sostenibili per l’ambiente?
Da una piccola ma attenta indagine che ho svolto sul territorio direi proprio di no. Le confezioni dei prodotto biologici e biodinamici (compresi quelli a Marchio Demeter) nella maggior parte dei casi non lo sono ad esclusione di quelli in vetro. Ed anche sul discorso bottiglie, Demeter per la certificazione dei vini biodinamici autorizza SOLO l’utilizzo di sughero NON trattato chimicamente ma per succhi di frutta, marmellate & company ammette i tappi a capsula con rivestimento interno di plastica (di chiara origine SINTETICA). L’importante è la coerenza ![]()
E che dire dei sacchetti in plastica compostabile che vengono forniti per metterci dentro le verdure vendute sfuse? Bello… bellissimo; un po’ meno bello quando ci attacco su lo scontrino della bilancia stampato si carta chimica e con collante sempre di origine sintetica. Poi di quel sacchetto che me ne faccio? Lo posso usare per la raccolta dell’umido?
Va meglio sulle farine perché molti mulini usano ancora le confezioni di carta, che per lo meno è riciclabile, ma ce ne sono tante (vedi Alce Nero, Ecor ed altri) che usano sempre confezioni di plastica. Tutte o quasi di plastica le confezioni delle pasta; tutte di plastica quelle delle fette biscottate, delle patatine, dei prodotti della panificazione (pan carrè, taralli, grissini etc etc).
Fino ad ora l’unica confezione compostabile (quindi che si smaltisce nell’umido) che ho trovato in commercio è quella della pasta De Matteis che, tra l’altro, non è nemmeno biologica.
Come mai questa poca attenzione da parte di tutte quelle aziende che realizzano e/o commercializzano prodotti bio-logici/dinamici? A che serve l’obbligo di vendere solo “sporte” della spesa compostabili se poi le riempio di plastica? Non si potrebbe estendere quell’obbligo anche a TUTTE le confezioni? Così magari rendiamo un favore anche alla natura visto il numero impressionante di stronzi che, per esempio, abbandonano confezioni di fazzolettini, merendine, caramelle in mezzo ai sentieri incontaminati del Parco del Gran Paradiso. Ma soprattutto rendiamo un favore alla raccolta differenziata e a noi stessi.



